Osteopatia Torino Dott. Riccardo Capello
Dott. Riccardo Mattia Capello

Servizi

Attraverso un approccio olistico, che non prenda in considerazione solamente il sintomo, ma tutto il corpo nella sua globalità, vado a ricercare l'omeostasi, ovvero il suo equilibrio, per consentirgli di funzionare al meglio. Mi occupo inoltre del recupero funzionale e sportivo degli atleti di qualsiasi disciplina sportiva. Per questo mi avvalgo di terapia manuale e, ove richiesto, di terapia fisica strumentale.

  • Analisi posturale

    L’analisi posturale viene applicata dal terapeuta per rilevare e valutare la fisicità del paziente al fine di stabilire il suo atteggiamento posturale rispetto alla posizione ideale corretta.
    Il confronto rispetto alla posizione ideale viene attuato su tre piani:
    • il piano sagittale
    • il piano frontale
    • il piano orizzontale o trasversale
    Il tono muscolare si esamina osservando la reciproca posizione dei componenti scheletrici, saggiando la resistenza che i muscoli oppongono allo stiramento e rilevando le modificazioni dell’attività motoria. Il tono muscolare è infatti una contrattura muscolare permanente che fissa la reciproca posizione dei componenti scheletrici senza accompagnarsi a movimenti. Il tono e i riflessi posturali si notano pertanto nell’attività motoria e nei gesti quotidiani.

    Visione frontale


    Con tale tipo di analisi vengono rilevati:
    • l’atteggiamento della testa
    • l’allineamento delle spalle
    • la posizione delle scapole (sporgenti, alla stessa altezza, interiorizzate)
    • l’anatomia del torace

    Visione frontale e laterale


    Con questa analisi vengono esaminate la conformazione e la posizione delle arcate costali (simmetriche), la fossetta del costato, lo sterno, l’altezza dei capezzoli. Nello specifico:
    • la posizione delle S.I.A.S. (spine iliache antero superiori)
    • lo spazio tra l’arto superiore e il fianco
    • il triangolo della taglia (se vi sono spazi simmetrici o asimmetrici)
    • le pieghe ai fianchi (numero di pliche)
    • anatomia del bacino
    • livello delle pieghe sotto glutee
    • anatomia del ginocchio
    • posizione del piedi

    Visione laterale


    Questa analisi punta a rilevare:
    • l’allineamento del capo e del collo
    • la posizione del bacino (antiverso o retroverso)
    • la presenza di gibbi (parte della schiena più altra rispetto all’altra metà)

    L’analisi posturale del paziente viene effettuata con l’apposita strumentazione professionale. In un secondo momento si effettuano alcuni test per rilevare eventuali disfunzioni dei ricettori principali e, di conseguenza, analizzare lo stato del paziente individuando le origini dello scompenso della postura al fine di consigliargli il percorso di rieducazione posturale a lui più confacente.

  • Bendaggio funzionale

    Nell’ambito di mia competenza rientra anche la pratica del bendaggio funzionale: una tecnica che impiego per aiutare i pazienti a gestire al meglio il proprio percorso di riabilitazione. In molti casi, in ambito fisioterapico, è necessario ricorrere a questo tipo di fasciatura per proteggere alcune zone muscolo – tendinee e legamentose che hanno subito una lesione o un trauma oppure per prevenire possibili colpi e rotture in zone già interessate da infiammazioni. Il bendaggio funzionale rappresenta un presidio di contenzione che, impiegando bende adesive e estensibili in lunghezza e in larghezza, immobilizza parzialmente la zona interessata. Nello specifico di tratta di isolare l’articolazione, mettendola in scarico, sostenendola e stabilizzandola soltanto nella direzione del corretto movimento da compiere a fini fisioterapici. In tal modo la struttura tendinea e muscolare viene sostenuta pur rimanendo dinamica: il sostegno del bendaggio e la possibilità di praticare la ginnastica riabilitativa contribuiscono insieme ad accorciare i tempi di guarigione. Nell’applicare il bendaggio funzionale mi avvalgo di materiali di qualità, idrorepellenti, ovvero resistenti all’acqua e all’umidità, e ipoallergenici, al fine di evitare reazioni cutanee nei pazienti. Sono solito consigliare il bendaggio funzionale sia a fini preventivi che riabilitativi. Nel primo caso applico questa tecnica soprattutto agli atleti e agli sportivi che, in vista di competizioni importanti, necessitano di proteggere, durante l’allenamento, le zone più vulnerabili del proprio corpo. Nel secondo caso, invece, l’applicazione è funzionale al trattamento delle lesioni e a ripristinare, insieme all’esercizio fisioterapico, la completa funzionalità della zona che ha subito il trauma.

  • Fisiokinesiterapia

    Gli eventi traumatici e le operazioni chirurgiche spesso costringono i pazienti a portare per periodi più o meno lunghi di tempo ingessature, fasciature e tutori che, una volta rimossi, rendono necessaria una riabilitazione specifica e funzionale a rieducare quelle parti del corpo all’abilità muscolare e articolare. Sono un chinesiologo specializzato nell’elaborare, per i pazienti sportivi e non, programmi personalizzati di graduale e totale recupero e ripristino delle attività motorie interrotte da traumi di varia entità, svolgendo la fisiokinesiterapia a Torino e a Settimo Torinese, sia a domicilio che in collaborazione con i centri specializzati. Nello specifico si ricorre alla fisiokinesiterapia, anche nota come kinesiterapia, per riabilitare gli arti che hanno subito fratture, lussazioni, distorsioni, per alleviare e guarire tendiniti, lombalgie, cervicalgie, colpi di frusta e periartriti. In concreto si tratta di una tecnica riabilitativa mirata a ripristinare la mobilità di quelle zone corporee che altrimenti rimarrebbero bloccate o limitate in termini di movimento. Esplico questo tipo di terapia nei seguenti due modi differenti, sulla base dei singoli casi.
    • La fisiokinesiterapia attiva prevede lo svolgimento da parte del paziente di un complesso di esercizi specifici, anche con l’ausilio di strumenti (il tappetino, l’elastico, il pallone…), che metto a punto per lui, seguendolo durante il processo riabilitativo.
    • La fisiokinesiterapia passiva, invece, contempla la passività del paziente, poiché applico personalmente particolari tecniche su di esso, muovendo e controllando efficacemente la zona corporea interessata.
    I benefici garantiti dalla fisiokinesiterapia vanno oltre il recupero dell’efficienza muscolare e scheletrico – articolare interrotta o limitata dall’evento traumatico, collocandosi anche nella direzione della prevenzione. L’applicazione di tale tecnica, infatti, produce effetti positivi sulla funzioni respiratorie, facilita il metabolismo e la circolazione del sangue, contribuendo alla prevenzione di malattie e disturbi più gravi. In ragione di ciò spesso propongo trattamenti che abbinano la chinesiterapia preventiva con la massofisioterapia. Inoltre, in quanto funzionale allo scioglimento della tensione muscolare generata dalla somatizzazione dello stress, la fisiokinesiterapia è sempre più richiesta dai pazienti di ogni età. Propongo altresì in merito trattamenti destinati alle mamme in gravidanza, sia in fase di preparazione al parto che in quella successiva, per ripristinare l’elasticità e la tonicità muscolare dell’addome e della zona pelvica.

  • Linfodrenaggio

    Al fine di curare gli edemi e favorire una corretta circolazione sanguinea e dei liquidi corporei, pratico la tecnica del drenaggio linfatico manuale, detta anche linfodrenaggio.
    Si tratta di una particolare tecnica di massaggio che, ideata negli anni Trenta dal Dr. Vodder, è funzionale alla cura delle insufficienze del sistema linfatico attraverso la stimolazione dell’attività del sistema linfatico immunitario stesso, adibito alla protezione dell’organismo. Tale massaggio favorisce l’eliminazione dai tessuti dei liquidi ristagnati, svolgendo un’azione drenante utile anche nel trattamento degli edemi; inoltre calma il dolore e agisce positivamente sul sistema neurovegetativo, in particolare su quello parasimpatico, contribuendo al benessere generale della persona.

    L’efficacia del trattamento


    L’efficacia del linfodrenaggio dipende dalla sua corretta esecuzione, che non deve provocare dolore né arrossare la pelle: il movimento deve rispettare la direzione del flusso della linfa verso le stazioni linfonodali e, considerando le caratteristiche del sistema circolatorio linfatico, occorre modulare la pressione delle varie manovre, adeguandola al tessuto del soggetto.
    Le pressioni che applico con il massaggio sono molto lente, ritmate e di leggera intensità, al fine di accelerare il deflusso linfatico nelle zone di ristagno verso i canali di drenaggio, in modo da liberare l’interstizio tessutale dai liquidi che vi si sono accumulati.
    Ne consegue un immediato benessere per il paziente, che avverte subito una sensazione di leggerezza nella zona del corpo interessata, oltre che un miglioramento dell’aspetto e del colorito cutaneo. Gli effetti positivi del linfodrenaggio emergono sin dalle prime sedute anche nei casi di ulcere trofiche e ferite, poiché ad essere accelerato è il processo di cicatrizzazione.
    Le tempistiche del trattamento sono soggette alla diffusione e all’entità dell’edema, oltre che alla risposta del paziente al massaggio.
    Il drenaggio linfatico manuale principalmente viene applicato per il trattamento del linfedema, sia primitivo che secondario. Inoltre è consigliato in campo vascolare venoso, ortopedico, nelle patologie otorinolaringoiatriche croniche, in alcune affezioni dermatologiche, nel trattamento delle stasi del paziente anziano, negli edemi post traumatici e nella patologie traumatiche minori.
    Il metodo eseguito è tutelato e diffuso dall’Associazione Internazionale del Drenaggio Linfatico Manuale “Originalmethode Dr. Vodder" (A.I.D.M.O.V.), associazione fondata dal Dr. Vodder nell’anno 1982 a Losanna.
    La mia formazione è avvenuta partecipando ai corsi organizzati da A.I.D.M.O.V., coordinati dalla Dr.ssa Denisa Giardini, Presidentessa della sezione italiana dell'associazione, e riconosciuti dal Ministero della Salute nell’ambito della Formazione Continua in medicina.

  • Massoterapia

    La massoterapia è il complesso delle tecniche di massaggio applicate sul corpo dei pazienti, tenendo conto delle loro condizioni generali, dall’età al sesso, dal problema da trattare alla capacità di reazione dell’organismo. Sin dall’antichità il massaggio è la forma di terapia manuale utilizzata da diverse civiltà per alleviare i dolori, decontrarre i muscoli e sciogliere la fatica. Oggi questa tecnica è entrata a pieno titolo nella fisioterapia, nella medicina alternativa e nei trattamenti estetici.
    La massoterapia fonda le sue origine nella pratica del massaggio indiano, pratica che si è diffusa successivamente anche in Cina per poi essere esportata nei centri specialistici di tutto il mondo. Da una branca antica della massoterapia, la Tuina, sono state originate diverse pratiche inerenti e collegate, tra cui l’agopuntura.

    A cosa serve?


    Nello specifico il massaggio massofisioterapico è funzionale a migliorare la circolazione sanguigna, a favorire il riassorbimento di edemi ed ematomi, a restituire elasticità ai tessuti epiteliali, muscolari e tendinei e a stimolare i recettori nervosi facilitando, al tempo stesso, l’eliminazione dei residui metabolici.
    Il trattamento massofisioterapico è particolarmente consigliato a chi conduce una vita sedentaria, a chi durante il giorno spesso assume posture errate per molte ore atrofizzando i propri muscoli, a chi soffre di patologie muscolari che stressano l’apparato muscolare e, in via preventiva, anche agli atleti. In quest’ultimo caso applico un massaggio sportivo dedicato al fine di impedire le situazioni traumatiche e per favorire un miglior recupero muscolare dopo un periodo di allenamento intenso o a seguito di una gara.
    Esistono svariate tecniche di massaggio che si esplicano nella messa a punto di un complesso di movimenti delle mani che, eseguiti con diverse modalità (pressione, frizione, torsione…) e intensità, vanno ad agire sui tessuti corporei molli interessati dalla terapia, producendo una varietà di effetti positivi, dall’azione decontratturante al rilassamento.
    Tra le varie tecniche che utilizzo ci sono anche il massaggio trasverso profondo e la Graston Tecnique. Il massaggio terapeutico viene svolto sotto prescrizione medica, mentre il massaggio in assenza di patologia può essere svolto anche senza prescrizione, a patto però che sia un professionista ad effettuarlo.

  • Osteopatia

    “L’osteopata, attraverso la propria consapevolezza e la propria palpazione, è in grado di stimolare questi meccanismi di salute presenti all’interno del paziente, ad un livello più efficace” ( Rollin E. Becker , D.O.)

    L’osteopatia è un sistema olistico di cura che, riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, si colloca al di fuori della medicina convenzionale. Definita come medicina alternativa, l’osteopatia implica un complesso di cure volte al raggiungimento del benessere psicofisico dell’organismo attraverso specifiche tecniche di manipolazione manuale. Supportato da conoscenze scientifiche, questo tipo di medicina può curare con successo a una varietà di condizioni cliniche. Inoltre la sua efficacia si riscontra in pazienti di ogni età, purché si individui l’approccio ideale e a misura del singolo paziente.
    L’osteopatia considera l’essere umano come un’unità integrata di corpo, mente e spirito. Sulla base di questo approccio olistico ogni parte dell’organismo, sia essa fisica che psichica, dialoga e interagisce con l’insieme tramite il movimento, restituendo al soggetto il livello di qualità della sua vita.
    Grazie a un’attenta valutazione, che passa attraverso l’analisi della postura e la palpazione, è possibile riconoscere i disturbi che affliggono il soggetto e intervenire attraverso tecniche manuali per rigenerare le corrette condizioni fisiologiche. In tal modo viene favorito il naturale processo di guarigione insito nell’organismo, ripristinando l’omeostasi e la salute.

    Le origini


    Le origini di questo sistema di cura sono americane: il medico Andrew Taylor Still ideò l’osteopatia nel 1874 in una piccola città del Missouri, per mancanza di strumenti per la cura dei propri pazienti. Grazie allo studio approfondito dell’anatomia umana, Still scoprì che diverse patologie potevano essere curate correggendo le posizioni corporee sbagliate, che interferiscono sia con la circolazione del sangue, sia con l’attività nervosa. Da qui il medico originò il nome stesso della disciplina: ostèon, ovvero l’osso, è il fulcro delle condizioni patologiche che generano il disturbo, pathos.
    Tre sono i principi base dell’osteopatia:
    • l’individuo inteso come globalità integrata di corpo, mente e spirito che si influenzano a vicenda;
    • l’equilibrio tra struttura e funzione nell’organismo è necessario per garantirne il benessere complessivo;
    • l’autoguarigione dell’organismo stesso, indotta dall’osteopata grazie alle tecniche manuali applicate.

    Efficacia e applicazione


    La cura osteopatica, complementare a tutte le professioni sanitarie, si applica prevalentemente nel trattamento dei disturbi inerenti l’apparato neuro-muscolo-scheletrico, cranio-sacrale e viscerale. In generale l’osteopatia, oltre a contribuire e supportare altre discipline nella cura di molte patologie, si è dimostrata molto efficace anche in fase di prevenzione e di mantenimento dello stato di salute complessiva dell’organismo. In ambito osteopatico applico diversi approcci, dalle manipolazioni manuali alle tecniche fasciali, cranio sacrali e viscerali con l’obiettivo di stimolare il sistema nervoso all’autoguarigione.

  • Pilates riabilitativo

    Il metodo Pilates, celebre in tutto mondo, è molto applicato al fine di favorire la salute e l’equilibrio psicofisico dell’organismo. Diffuso sia negli studi privati che nelle palestre, il Pilates si basa su tre principali fondamenti:
    • la salute del corpo nel suo complesso;
    • il coinvolgimento di tutto il corpo nel movimento;
    • la respirazione, poiché questa facilita il movimento e viceversa.

    Applicando questi tre assunti fondamentali e basandosi su un’approfondita conoscenza del corpo umano, il Pilates rappresenta una metodologia che può essere impiegata efficacemente nella riabilitazione, nel recupero e nel mantenimento della salute psicofisica, che può essere favorita attraverso lo svolgimento di movimenti corporei fluidi e controllati, anche attraverso la respirazione.
    Essendomi formato presso la scuola Polestar Italia, propongo e pratico il metodo Pilates come strumento per la riabilitazione e la rieducazione motoria.

    Le origini del Pilates


    Le origini del metodo Pilates risalgono agli inizi del Novecento. Tale disciplina porta infatti il nome del suo ideatore tedesco Joseph Hubertus Pilates. Appassionato fin da piccolo di anatomia, studiò il corpo umano e si dedicò all’attività fisica, sviluppando la sua esile corporatura in un fisico sano e robusto che lo portò a fare il modello per la creazione di tavole anatomiche del corpo umano. Durante gli anni della Grande Guerra visse internato a Lancaster ove si dedicò all’elaborazione di Contrology, un sistema di esercizi funzionali a dare elasticità al corpo e fluidità ai movimenti. Trasferitosi sull’isola di Man lavorò con i reduci di guerra in un’infermeria e, con l’occasione, iniziò a sviluppare alcune delle sue celebri macchine, trasformando i letti in attrezzi utili ai fini riabilitativi. Questi furono determinanti per coloro che erano stati mutilati e che necessitavano di essere rieducati alla motricità.
    Tornato ad Amburgo a seguito della guerra, Pilates iniziò ad allenare la polizia militare, mentre in privato si dedicò al suo metodo. Divenne famoso verso la fine degli anni Venti a New York, quando il suo sistema venne integrato nell’allenamento e nella riabilitazione di molti ballerini.
    Pilates non mise mai per iscritto il suo metodo, ma lo tramandò a molti insegnanti che lo svilupparono negli anni successivi, tenendo a mente l’assunto del suo ideatore ovvero che una buona forma fisica è il primo passo verso una vita felice.

  • Rieducazione funzionale

    La tecniche di rieducazione funzionale sono un caposaldo nella mia esperienza professionale, motivo per il quale sono specializzato nella messa a punto di specifici programmi in merito, che svolgo sia a domicilio che nei centri di riabilitazione a Torino e nella provincia di Settimo Torinese.
    A seguito di traumi, di interventi chirurgici o spesso anche a causa di patologie ortopediche che interessano specifici segmenti del corpo, il paziente presenta una ridotta capacità funzionale della parte interessata che può compromettere anche la corretta funzionalità corporea complessiva.
    La rieducazione funzionale rappresenta pertanto un’attività fondamentale per la risoluzione di tali limitazioni funzionali che, se trascurate, comportano una riduzione dell’attività motoria e una restrizione della partecipazione alla vita attiva, con conseguenti freni anche lo sviluppo della funzione cognitiva ed emozionale. Mi occupo di ripristinare attraverso metodiche congrue e specifiche la corretta funzione corporea, puntando su tecniche mirate al recupero della mobilità articolare, del tono muscolare e degli schemi posturali e motori originari.
    La rieducazione funzionale è consigliata sia in fase di prevenzione dei traumatismi sia sportivi che non, sia in fase post-traumatica seguente a un intervento chirurgico, oltre che in tutti quei casi in cui viene diagnosticata una disabilità motoria temporanea che interessa una o più parti dell’organismo.
    Garantisco ai miei pazienti efficaci programmi di rieducazione funzionale mirati al massimo recupero della corretta funzionalità e mobilità corporea, dell’efficienza muscolare, ossea e articolare, dei legamenti, dei tendini e dei nervi, con l’importante obiettivo di assicurare loro lo svolgimento di una vita attiva sana.

  • Riprogrammazione posturale

    La riprogrammazione posturale è una terapia che si applica per correggere i disturbi posturali, coordinando in un unico approccio gli assunti di diverse specializzazioni mediche e tenendo conto di tutti i recettori della postura, soprattutto di quelli considerati più rilevanti, ovvero i piedi, gli occhi e l’apparato muscolare.
    Tale terapia rappresenta una disciplina trasversale e una cura che si affianca indispensabilmente al lavoro di altri specialisti, quali il fisiatra, l’ortopedico, l’oculista, l’odontoiatra, il chinesiologo, l’agopuntore, l’osteopata e tutte le figure che si occupano di curare i dolori articolari, muscoloscheletrici, le vertigini e la cefalea.
    Grazie alla riprogrammazione posturale è possibile curare le alterazioni della postura del corpo umano che, inducendo dolore nel soggetto, ne limitano le capacità funzionali.

    A cosa serve?


    La riprogrammazione posturale serve a mantenere una corretta postura e la posizione eretta nel modo meno faticoso e più efficace possibile, al fine di non incorrere in contratture dei muscoli ed evitare stati di dolore muscolo-articolare. La maggiore causa del dolore sono infatti le contratture.
    Tutto questo si può evitare con il riequilibrio della statica.
    La postura sbagliata è la conseguenza di un’alterata percezione dell’ambiente che ci circonda rispetto a noi stessi, dovuta a una scorretta funzionalità dei ricettori sensoriali. Questo implica che la corretta sensorialità decide della qualità del nostro stesso movimento. In posturologia questo concetto è ben reso dalla frase “un corpo ben identificato è un corpo ben inserito nello spazio”.
    Nel consegue che statica e dinamica corrette ci permettono di:
    • mantenere la posizione eretta
    • opporci alle forze esterne
    • posizionarci nello spazio e nel tempo in relazione ed in funzione alla sensorialità fisica che, pur essendo per buona parte inconscia, è determinante per il nostro equilibrio fisiologico.

    A chi si rivolge?


    La riprogrammazione posturale si rivolge prevalentemente ai soggetti affetti da artrosi e che pertanto soffrono di dolori articolari e muscolari. Nello specifico la terapia si applica alla cura di:
    • dolori del rachide (cervicali, dorsali, lombari, sacrali)
    • dolori cervico brachiali
    • lombosciatalgie
    • dolori a componente statica (anca, ginocchio, piedi, ernie discali)
    • dolori e astenia muscolare (crampi, tendinite)
    • artriti temporomandibolari
    • cefalee, vertigini

    Si elencano le conseguenze più evidenti dell’alterazione posturale, che incidono sulla salute del paziente e che pertanto necessitano di cura.
    • Le alterazioni del corretto tono muscolare. L’aumento eccessivo del tono muscolare in certi distretti corporali può comportare contratture permanenti e generare dolore in seguito a compressioni nello scheletro osseo e in molteplici strutture dell’organismo. Occorre quindi lavorare sul recupero della capacità di controllo centrale sul tono muscolare.
    • La dicotomia tra muscoli ipertono e muscoli in ipotono, che sono spesso antagonisti generando nel paziente problemi di fragilità e debolezza creando delle asimmetrie nella postura, che vanno corrette.

    I presidi della terapia


    La riprogrammazione posturale contempla una terapia che agisce sui ricettori sensoriali del corpo per ripristinarne la corretta funzionalità al fine di recuperare l’equilibrio nella statica e nella dinamica che il soggetto ha perduto.
    L’efficacia della terapia messa in atto con la riprogrammazione posturale si lega all’impiego di particolari presidi che agiscono sui recettori posturali. Questi sono:
    • le solette plantari che agiscono sul recettore podalico
    • gli esercizi di ortottica che agiscono sul recettore oculare
    • i trattamenti dentali che agiscono sull’apparato stomatognatico
    • l’attività fisica ed educativa che agisce sui recettori muscolari

  • Dynamic Tape

    Il Dynamic Tape è uno nastro per bendaggi estremamente innovativo, studiato e realizzato in funzione di un nuovo metodo di bendaggio che da esso trae appunto il nome di Dynamic Taping.
    Il nastro ha la particolarità di essere eccezionalmente elastico ed è stato progettato per consentire la più ampia libertà di movimento, pur fornendo un forte sostegno dove necessario.
    Le proprietà uniche e le quattro direzioni di elasticità consentono di realizzare dei bendaggi diversi rispetto al classico Taping Kinesiologico ed molto utile per bendaggi biomeccanici, costituendo quindi uno strumento clinico aggiuntivo a disposizione del terapista.
    Molto utile per lo sportivo, soprattutto in fase agonistica, ma altrettanto nella quotidianità e nelle problematiche che richiedono, in prima fase di trattamento, un sostegno importante.

  • Graston technique

    “Così come lo stetoscopio amplifica ciò che l’orecchio umano può sentire, anche gli strumenti aumentano significativamente ciò che le mani possono percepire.”
    La Graston Technique® è stata sviluppata all’Ospedale Ball Memorial e all’Università Ball State in Indiana, USA, per conto di un atleta che soffriva di una lesione debilitante al ginocchio procurata mentre praticava sci nautico.
    Frustrato dalla mancanza di miglioramento in seguito ad un’operazione e ad una terapia convenzionale, questo atleta decise di applicare le sue conoscenze professionali nella lavorazione meccanica per creare i primi strumenti Graston Technique® in modo da poter trattare la sua lesione.
    Nel 1994, TherapyCare Resources Inc, azienda Capogruppo della Graston Technique®, aprì un ambulatorio a Indianapolis, dove vennero raccolte informazioni sui risultati ottenuti su vari casi di lesioni croniche ed acute.
    Cinque anni dopo, l’azienda iniziò a concentrarsi nell’insegnamento e nella formazione di operatori e nella ricerca.
    Oggi, ci sono più di 21.750 medici in tutto il mondo, tra cui terapisti, chiropratici e preparatori atletici che utilizzano il protocollo Graston Technique® per rilevare e trattare le disfunzioni del tessuto molle. Ci sono inoltre più di 366 organizzazioni sportive professionali ed amatoriali e circa 2.540 strutture ambulatoriali che utilizzano la GT.
    La Graston Technique® è una forma avanzata di mobilizzazione assistita dei tessuti molli. Questa tecnica prevede l’utilizzo di sei strumenti brevettati in acciaio inossidabile.

  • Composizione corporea

    Il corpo umano è composto per la maggior parte da acqua, ma ci sono altri tessuti che lo compongono come il tessuto muscolare, adiposo, osseo ed altri micro-elementi quali i sali minerali ad esempio e molti altri, che andrebbero controllati al fine di monitorare lo stato di salute di una persona.
    Il dispositivo BIA-ACC della Biotekna è uno strumento per la valutazione, l’analisi e il monitoraggio della composizione corporea nei suoi aspetti quantitativi, qualitativi e funzionali, utilizzando una tecnologia Bioimpedenziometrica Multifrequenza in grado di massimizzare l’efficienza delle misurazioni anche quando applicata a pazienti affetti da disturbi a carattere infiammatorio cronico o correlati allo stress.
    Si tratta di uno strumento utilizzato da tempo da ricercatori di fama mondiale e validato da migliaia di pubblicazioni scientifiche che ne hanno comprovato l’utilità in ambito preventivo.
    Adatto all’utilizzo in ogni contesto clinico, è uno strumento diagnostico non invasivo in grado di rilevare in modo preciso, rapido e ripetibile un ampio insieme di parametri relativi alla struttura corporea del paziente, evidenziandone l’evoluzione lungo il processo di recupero della forma psicofisica.
    Dopo una valutazione a 360° sullo stile di vita della persona, si effettua il test in posizione sdraiata, che avviene attraverso all’applicazione di 4 “cerotti”, 2 sulla mano e 2 sul piede, a cui vengono collegati i cavetti della BIA ACC, per cui con un sistema non invasivo. In pochi secondi è possibile valutare oggettivamente come è composto l’organismo e di capire quale sia lo stato di salute attuale per poter così pianificare il percorso ideale per il miglioramento dello stato di salute, anche attraverso la collaborazione con professionisti esperti, al fine di recuperare i parametri fuori norma e di conseguenza migliorare il proprio stato di salute e la forma fisica.
    I processi fisiopatologici in grado di determinare variazioni della composizione corporea sono innumerevoli e la loro analisi assume particolare interesse in una gamma molto ampia di contesti, non limitati a quelli clinici e sportivi. Tra le applicazioni più consolidate e diffuse del dispositivo BIA-ACC possono essere citate quelle che seguono:

    • Nutrizione clinica e dietologia;
    • Riabilitazione fisico-motoria;
    • Aumento della performance sportiva;
    • Diagnostica e monitoraggio dei disturbi metabolici, gastrointestinali e cardiovascolari;
    • Diagnostica e monitoraggio dei disturbi infiammatori cronici e delle patologie autoimmuni;
    • Longevità e performance psicofisica;
    • Diagnostica differenziale della sintomatologia vaga e aspecifica (MUS, Medically Unexplained Symptoms).

  • Taping kinesiologico

    Il Taping Kinesiologico non è un semplice nastro di svariati colori (ormai la moda ha fatto sì che in commercio ci siano le fantasie più disparate), in quanto per poter ottenere dei buoni risultati dalla sua applicazione bisogna conoscere a fondo l’Anatomia Umana ed in particolare modo l’Anatomia Pappatoria, che non sempre corrisponde a ciò che si trova sui libri. Assodate le nozioni di Anatomia, Fisiologia e Biomeccanica del corpo umano bisogna conoscere bene la composizione del nastro, ovvero le caratteristiche del tessuto di cui è composto.

    Il Taping Kinesiologico nasce come tessuto in cotone 100% e senza latex (attenzione alle marche), ma negli ultimi anni si sono sviluppati nastri di nuova generazione, in tessuti differenti come il nylon, la seta sintetica o la lycra, tessuti che conferiscono al tape proprietà differenti: ad esempio un tessuto come il nylon, essendo bi-elastico può essere più efficace in un’applicazione drenante o ancora, un tessuto come la lycra, più resistente può essere più efficace su una applicazione biomeccanica, mentre la seta sintetica può essere utilizzata con risultati migliori per applicazioni stabilizzanti. Qualunque sia la composizione però questi nastri permettono alla pelle di traspirare, sono impermeabili, privi di farmaci e facilmente tollerabili (ipoallergenici), l’adesivo acrilico è attivato dal calore della pelle e se applicato nella maniera corretta può avere un’ottima efficacia.
    Il Taping Kinesiologico è un valido aiuto per poter prolungare l’efficacia di un trattamento, sia esso Osteopatico, Fisioterapico, Olistico, in quanto stimola i naturali processi di autoguarigione del corpo, purché sia abbia la competenza per poter applicare correttamente il nastro, sia per quanto riguarda i principi di sicurezza e le precauzioni anche da spiegare ai propri pazienti, motivo per cui bisogna studiare la metodica (le modalità di applicazione sono svariate), le caratteristiche dei tessuti e come sempre, conoscere a fondo l’Anatomia.
    Esistono ormai diverse marche di Taping Kinesiologico ed ognuno potrà scegliere quella che preferisce, il consiglio che posso dare e di controllare molto bene il tipo di tessuto, resistente ma al tempo stesso non troppo rigido, e questo lo si può verificare anche guardando la disposizione e la quantità di elastomeri presenti strappando il nastro trasversalmente. Un altro aspetto fondamentale è la colla, che deve essere presente sul nastro, deve essere resistente ma al tempo stesso non deve creare spiacevoli irritazioni sulla cute una volta applicato il nastro ( il paziente dovrà tenere il nastro dai 2 ai 4 giorni in base alla tipologia di bendaggio che si utilizza ed all’obiettivo ricercato ).
    Prima di applicare il Taping Kinesiologico bisogna disinfettare bene la cute per togliere i residui di crema od olio che sono stati utilizzati per il trattamento insieme alle impurità della cute ed evitare reazioni allergiche, che spesso sono causate dal fatto che questo passaggio di pulizia della cute viene poco considerato e quindi non viene svolto da tutti i terapisti, ma è un passaggio fondamentale. Questo passaggio permette inoltre al nastro di aderire meglio anche nel caso di applicazioni un po’ più delicate come possono essere quelle drenanti.
    In alcuni casi può essere utile l’utilizzo di uno spray adesivo pre-tape, soprattutto quando si utilizza un nastro di lycra e in casi di sudorazione alterata come può essere ad esempio su di un atleta, o in periodi più caldi.
    Utilizzo questo tipo di bendaggio laddove lo ritengo utile per prolungare ancora di più l’efficacia dei miei trattamenti e dare ai miei pazienti il miglior servizio possibile per poter ritrovare e mantenere la Salute.

“La ricerca della Salute e la passione per il mio lavoro mi spingono a migliorarmi sempre e a tenermi costantemente aggiornato. L’Attenzione alla Persona è ciò che da sempre mi contraddistingue”

Chi sono

Una breve presentazione sulle mie competenze e sui professionisti con cui collaboro.

Dott. Riccardo Capello

Osteopata - Massofisioterapista - Chinesiologo

“Il minimo battito d’ali di una farfalla può provocare un uragano dall’altra parte del mondo”

Mi chiamo Riccardo Mattia Capello, sono un uomo curioso e veramente appassionato del mio
lavoro, con un animo artistico, che è condizionato dalle mie esperienze.

Da bambino ho praticato per diversi anni un’arte marziale, il judo, che i genitori di solito fanno fare ai loro figli per imparare la disciplina, ed in effetti l’ho imparata bene, ma non solo quello; ho imparato la dedizione al lavoro, l’importanza della qualità a discapito della quantità, la collaborazione con i compagni pur essendo uno sport individuale e di quanto si possa ottenere con la propria forza di volontà. Verso la fine del liceo mi sono dedicato alla danza, in particolar modo a quella classica e tutti gli insegnamenti avuti dal judo mi hanno portato ad un buon livello, soprattutto per un ragazzo che comincia all’età di 17 anni un’arte, già un’altra arte dopo il judo, come quella della danza.

Ho ballato a livello professionistico per alcuni anni, fin quando un infortunio e la voglia di imparare mi hanno fatto intraprendere il percorso di laurea in Scienze Motorie, volevo comprendere al meglio il movimento, diventarne un esperto, e così è stato, ma sapete meglio di me che la fame vien mangiando e quindi mi sono avvicinato all’Osteopatia, di cui mi sono innamorato dal primo istante. Era la strada giusta per me, mi avrebbe permesso di avere una visione a 360° del corpo, sfruttando anche i miei studi passati e mi avrebbe consentito di aiutare le persone a star meglio agendo sul fantastico meccanismo di auto-guarigione del corpo attraverso un approccio globale.

Parallelamente allo studio dell’Osteopatia ho affiancato quello della Massofisioterapia per ampliare ulteriormente il mio bagaglio di conoscenze e di tecniche da poter scegliere in base alle persone che mi trovavo di fronte ed alle problematiche da affrontare.

Nel Dicembre 2016 ho iniziato a studiare anche la Medicina Tradizionale Cinese, per avere una visione sempre più ampia dell’uomo e dei sistemi di prevenzione e terapia più efficaci.

Attualmente lavoro in uno studio privato a Settimo Torinese, dove vivo, e presso il centro EYGEA di Rivoli, di cui sono anche il Direttore.

“Si smette di crescere e si comincia ad invecchiare quando si perde la voglia di imparare”
R.M.Capello

Visualizza il CV in italiano
Visualizza il CV in inglese

Partners

CORSI DI FORMAZIONE

“Quando parli, stai ripetendo ciò che sai già; invece quando ascolti potresti imparare qualcosa di nuovo.”
Dalai Lama

L’esperienza maturata nel settore della prevenzione e della rieducazione motoria mi hanno spinto a mettermi in gioco nel settore formativo per poter offrire alle persone un aiuto concreto, sia per quanto riguarda i professionisti, sia per gli appassionati o per gli atleti che vogliono avere delle informazioni utili da mettere in pratica nel quotidiano.

Un workshop o un corso di formazione per essere utile deve offrire una solida base Teorica accompagnata da una parte di lavoro sul campo, in cui si mettono in pratica le nozioni apprese con una trasferibilità immediata: Learning by Doing =“ imparare facendo” - dal filosofo e pedagogista statunitense John Dewey (1859-1952) o Action learning, per usare un termine più in voga, espressione inglese che letteralmente significa “ apprendimento d’azione “.
L’apprendimento mediante l’azione è una metodologia di apprendimento che permette lo sviluppo delle persone, dei gruppi e delle organizzazioni attraverso l'esperienza concreta. È un processo che facilita e ottimizza il funzionamento di gruppi di persone che si uniscono per affrontare sfide reali e allo stesso tempo per imparare dall'esperienza attraverso la riflessione e l'azione, favorendo così l'apprendimento individuale, di gruppo e organizzativo.

Un altro aspetto importante della formazione è il supporto post-formazione: se ti dovessero venire dei dubbi, se dovessi avere bisogno di un aiuto nella tua pratica quotidiana sulla cosa che hai imparato nel tuo percorso formativo: potrai contattarmi via mail o venirmi a trovare nel mio centro per risolvere insieme i dubbi, oltre che consultare i video e le dispense che ti saranno messi a disposizione.

FORMAZIONE PER PROFESSIONISTI

E’ rivolta ai professionisti, ai tecnici, e tutti i workshop ed i corsi, articolati in una o più giornate, hanno lo scopo di fornire nozioni teoriche e pratiche utili e spendibili già dal giorno successivo in modo da poter provare immediatamente ciò che si è appreso, senza il rischio di dimenticare dei passaggi importanti per aver lasciato troppo tempo fra la teoria e la pratica sul campo.
La consulenza personale oltre ai supporti didattici forniti ed alla collaborazione con altri colleghi, ti aiuteranno in caso di dubbi nella tua pratica quotidiana. Il continuo confronto e scambio di sapere reciproco tra professionisti regala a tutti una crescita professionale!
Si tratta di Workshop giornalieri o Corsi di Formazione articolati su più incontri in base agli argomenti trattati. Vengono svolti principalmente presso il centro EYGEA di Rivoli (TO), ma possono essere anche svolti in altre sedi su richiesta.

IN - FORMAZIONE PER ATLETI E APPASSIONATI

Negli anni sempre più atleti ed appassionati si sono avvicinati al mondo della formazione per poter avere delle nozioni utili da poter mettere in pratica nel quotidiano e durante i loro allenamenti.
Il mio obiettivo è raggiungere anche te e tutte le persone che praticano meno o non praticano per niente attività fisica/spotiva, che vogliono migliorare il proprio stato di salute o risolvere alcuni acciacchi e non sanno come fare ed a chi rivolgersi.
Si tratta per lo più di incontri GRATUITI, svolti in orario serale, nei quali vengono affrontati degli argomenti specifici nell’ambito della salute, della prevenzione e dell’attività fisica offrendo a tutti dei consigli utili ed immediatamente spendibili per poter raggiungere i propri obiettivi.

Contattami per saperne di più!

Contattami

Richiedi informazioni per una consulenza.

Il dott. Capello collabora con Eygea:

c/o Corso Allamano 70/5
Rivoli (TO)
011 42.74.121

Iscrizione alla newsletter.