Osteopatia e Sport

L’osteopatia riveste un ruolo molto importante in ambito sportivo.
La carriera di un atleta si basa per la maggior parte sul proprio fisico, per cui è fondamentale una buona preparazione fisico/atletica. Allo stesso tempo però, è molto importante che il corpo, l’organismo umano, sia sempre in grado di svolgere le sue funzioni nel pieno delle potenzialità.

L’osteopatia non si sofferma solo sul sintomo ma si approccia alla persona nella sua globalità ed interzza; considera il corpo come un’unità legata a mente e spirito e lavora sulla causa che genera il sintomo, dunque il dolore.
Attraverso l’approccio palpatorio l’osteopata è in grado di capire cosa sta funzionando male e di conseguenza, manipolando il sistema connettivale che relaziona muscoli, ossa, vasi e nervi, stimola l’auto guarigione, sfruttando la naturale capacità del corpo di autoregolarsi e ritrovare il suo naturale stato di salute

Per un atleta affidarsi all’osteopatia vuol dire prendersi cura del proprio corpo, assicurandosi la massima efficienza dell’apparato muscolo-scheletrico. In questo modo lo sportivo avrà la sicurezza di poter affrontare tutte le sfide al massimo delle sue potenzialità, ottimizzando così le prestazioni e risolvendo i problemi di natura funzionale. Può essere di supporto e aiuto sia per lo sportivo professionale che per quello amatoriale.
Ad esempio per chi pratica podismo o atletica leggera potrebbe essere notevolmente limitato da problemi e disfunzioni facilmente trattabili con l’osteopatia, trattandosi, queste, di attività nelle quali anche pochi millimetri o centesimi di secondi possono fare la differenza e compromettere una gara.
Anche i ciclisti possono trarre benefici importanti dall’osteopatia per alleggerire il sovraccarico alla colonna dovuto al mantenimento di una posizione non naturale per molte ore.
Nei ciclisti le strutture maggiormente esposte a sintomi sono il tratto cervicale della colonna vertebrale, il tratto lombare, i tendini della regione del ginocchio, il tendine achilleo ed i tendini che si inseriscono su epitroclea ed epicondilo (regione del gomito). Il contributo dell’osteopata nella valutazione del ciclista comincia nel considerare e valutare l’atleta come persona e contestualizzare il risultato dei suoi test nella richiesta funzionale. Tendendo in considerazione tutta la storia personale del paziente I’osteopata valuta la mobilità delle strutture articolari ed interviene con le tecniche manuali più opportune e rispettose con l’obiettivo di ripristinare la fisiologica ed ergonomica distribuzione del movimento sul piano articolare e miofasciale. L’obiettivo è di limitare la possibilità di sviluppare sintomi che influirebbero negativamente la performance dell’atleta. Si valutano inoltre le asimmetrie di posizione sulla bicicletta, le geometrie della stessa, posizione della sella, lunghezza dell’attacco del manubrio, posizione dei tacchetti delle scarpe da corsa, anche in collaborazione con un biomeccanico.
L’osteopata si occupa del ripristino del normale movimento e della migliore qualità del tessuto attraverso la manipolazione e collabora col professionista che si occupa della migliore posizione in bici secondo i principi biomeccanici”.
Tra gli altri sport anche il pallavolista può giovare dei grandi vantaggi dell’osteopatia. Spesso chi pratica questo sport lamenta dolori alla spalla dal lato dominante, dovuti ai movimenti ripetuti quali le schiacciate o le battute. Anche la schiena è una zona particolarmente stressata nei pallavolisti, e chi ne risente maggiormente sono le ragazze durante la fase di sviluppo, poiché sono sottoposte a dei carichi di lavoro molto impegnativi.
Nel trattamento dell’atleta bisogna armonizzare la distribuzione del movimento attraverso la valutazione e il trattamento manipolativo osteopatico e lavorare in sinergia con il preparatore atletico per individuare quali strutture vanno rinforzate e quali risparmiate da eccessivo stress. Il/La pallavolista è molto esposto/a anche a sofferenze del tendine achilleo e a dolori intorno alla rotula. Questo è legato ai ripetuti salti che assumono le caratteristiche di una vera e propria onda di shock su tali strutture, laddove l’atleta avesse problemi di distribuzione del carico sul piede. In questi casi l’osteopata interviene nella manipolazione a livello miofasciale ed articolare per ripristinare la corretta distribuzione del movimento.
Un altro sport in cui l’osteopata può fare molto è lo sci. Lo sci non solo è una pratica sportiva che porta a spingere il proprio corpo oltre il limite, ma è anche particolarmente soggetto a possibili traumi. In caso di cadute, sono frequenti i traumi e infortuni alle ginocchia, ai legamenti, ma anche fratture o contusioni che possono coinvolgere l’intero corpo. L’osteopatia può essere di grande aiuto per lo sportivo al fine di ritrovare l’equilibrio delle strutture coinvolte ed evitare così che si possano cronicizzare stati posturali scorretti che in alcuni casi possono lasciare strascichi anche e soprattutto sul lungo termine.
Anche nel calcio l’osteopatia si sta ritagliando un ruolo sempre più importante, per tutte le motivazioni descritte finora. Qualsiasi sport prevede l’esecuzione di gesti ripetuti, ciclici o aciclici, e richiede un impegno psico-fisico molto stressante. Riportare e mantenere una buona armonia dell’intero organismo è fondamentale per poter compiere al meglio qualsiasi gesto tecnico/atletico.
Non vanno poi dimenticati altri sport importanti come la pallacanestro, il golf, il tennis, le arti marziali e tutti gli sport di situazione e contatto, oltre a sport dove è richiesta una grande precisione tecnica come la ginnastica artistica e ritmica, oltre ad una preparazione atletica straordinaria.

L’osteopata si pone l’obiettivo e la priorità di mantenere e ricercare la Salute dell’atleta professionista, ma anche del semplice fruitore dei servizi di fitness durate l’attività quotidiana di ogni giorno o dopo un infortunio.